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Alois Lageder il nuovo presidente Demeter Italia.

Il 1° settembre 2016 si è tenuto il primo consiglio direttivo neo eletto nell’assemblea annuale del 2 luglio scorso. … >>

Le sementi ecologiche devono rimanere un bene comune

Dagli inizi dell'agricoltura, circa 10.000 anni fa, fino a circa 100 anni fa le sementi erano considerate un bene comune. Nella produzione convenzionale di sementi oggi non è più così, questo fondamento sociale è distrutto.

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Il bene più prezioso

I dati sono ufficiali, quindi inconfutabili. Le acque della tanto decantata “bella Italia”, ormai allo sfacelo sociale ed ambientale, sono piene di pesticidi di ogni natura. … >>

Pesticidi, pratiche agricole, ambiente e salute

Un'altra agricoltura è possibile: il position paper di ISDE Italia

Von: gruppo di lavoro ISDE Italia sui pesticidi

Comunicato stampa del 16 Marzo 2015

ISDE Italia ha elaborato e rende pubblica la sua posizione sui rischi ambientali e sanitari generati dai pesticidi. Nel documento vengono presentate numerose e documentate informazioni che evidenziano le criticità delle pratiche agroindustriali dannose per la salute dell’uomo, degli animali e degli ecosistemi.ISDE Italia ha elaborato e rende pubblica la sua posizione sui rischi ambientali e sanitari generati dai pesticidi. Nel documento vengono presentate numerose e documentate informazioni che evidenziano le criticità delle pratiche agroindustriali dannose per la salute dell’uomo, degli animali e degli ecosistemi. Attraverso tale iniziativa, ISDE Italia si propone di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le autorità preposte alla tutela della salute collettiva, in piena coerenza con i contenuti della Direttiva 2009/128/CE.
Le prove di tossicità di un lungo elenco di pesticidi segnalano l’urgenza di rigorose misure di protezione e prevenzione, in attesa che tali sostanze vengano definitivamente vietate. 
Per i composti di sintesi i cui effetti sulla salute e sull’ambiente risultano ancora poco chiari o del tutto sconosciuti, sussistono i presupposti per una regolamentazione più severa e ispirata al Principio di precauzione.
Mirando unicamente al profitto e al controllo completo della filiera agroalimentare, l’agroindustria ha dato il suo enorme contributo all’impressionante riduzione della biodiversità, alla privatizzazione delle risorse e alla speculazione sulle commodities, minando al tempo stesso la sicurezza e la salubrità alimentare in molte parti del pianeta, Italia inclusa.
La sostenibilità dell’intero sistema agroalimentare non è più derogabile.
Il settore agricolo deve tutelare il legittimo diritto di tutti i cittadini ad accedere a prodotti alimentari di qualità ed esenti da contaminanti. 
Lo sviluppo delle reti locali di economia ecologica e dei circuiti commerciali solidali costituisce il punto di partenza di un percorso virtuoso in direzione della completa eliminazione dei pesticidi dalla produzione di cibo.
Non solo le istituzioni locali, nazionali e internazionali, dunque, ma anche i singoli cittadini, con i loro comportamenti e i loro stili di consumo, sono chiamati a contribuire al radicale cambiamento del sistema agroalimentare ormai necessario. 
Ogni cittadino può adottare stili alimentari più sani, responsabili e sostenibili. ISDE Italia promuove politiche, conoscenze e tecnologie diverse da quelle propagandate dall’agroindustria. Le comunità rurali, con i portatori di interessi e con le organizzazioni presenti sul territorio, hanno il diritto/dovere di sollecitare le istituzioni a predisporre adeguati programmi di prevenzione sanitaria e di riduzione della contaminazione chimica del suolo, dell’acqua, dell’aria e degli alimenti, in un quadro di interventi urgenti a favore del territorio, della biodiversità e della salute pubblica. L’Associazione dei Medici per l’Ambiente coglie l’occasione per auspicare che EXPO 2015 si trasformi in una grande opportunità di educazione, di sobrietà e di responsabilizzazione politica ed economica: una presa di coscienza collettiva delle criticità ambientali e sociali determinate dall’agricoltura ad alto input di chimica di sintesi e di energia fossile.
Inoltre esprime forte preoccupazione per gli sviluppi dell’accordo internazionale TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), che prefigura la volontà di smantellare definitivamente i pochissimi principi di giustizia e di normativa ambientale che ancora oggi, con grande fatica, è possibile far rispettare.
L’Europa non può e non deve siglare accordi internazionali destinati a compromettere ulteriormente la qualità della vita e la serenità dei cittadini europei. 
Trasparenza, partecipazione e sostenibilità si candidano a diventare i requisiti minimi di qualsiasi partnership economica e/o finanziaria concordata nell’odierno contesto geopolitico globale.  ______________________________________________________ Per informazioni e comunicazioni: Associazione Medici per l'Ambiente - ISDE Italia Via della Fioraia, 17/19 - 52100 Arezzo Tel: 0575-22256 - Fax: 0575-28676 - E-mail:mailto: isde@ats.it

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