Essere umani – dare delle possibilità
Essere degli uomini significa evolvere durante tutta la vita. Ciò significa anche portare alla luce quel seme, quel potenziale che porto in me, per divenire l'uomo che sono.
In quanto comunità mondiale, ci troviamo attualmente in una situazione particolare. Un virus con cui fare i conti ha improvvisamente reso realtà cose fino ad ora inimmaginabili. Immagina se qualcuno, due anni fa, ti avesse detto che avresti vissuto una primavera senza praticamente aerei in cielo! Oppure che ti avessero detto che per diverse settimane ti sarebbe stato proibito andare a trovare la tua nonna nella sua casa di riposo, o di vedere il tuo nonno sul letto di morte. Oppure se qualcuno ci avesse detto che sarebbe arrivato un momento in cui solo alcuni professionisti indispensabili sarebbero stati autorizzati ad esercitare la propria funzione, e che gli altri avrebbero dovuto interrompere il loro lavoro. Come ci hanno cambiato queste esperienze? Ci hanno portati a porci domande nuove, ad agire in modo nuovo? Qual è adesso il nostro rapporto con il nostro pianeta, con noi stessi e con coloro che ci circondano?
Chi sono io?
Veniamo dal mondo spirituale verso i nostri genitori come bambini, nascendo nell'ambiente sociale della nostra famiglia. Ogni essere umano porta con sé delle qualità, dei talenti, dei compiti da svolgere e delle peculiarità individuali per il viaggio terreno che si accinge a compiere.
Chi abbia visto la nascita di un bambino e abbia potuto guardare negli occhi un neonato non può dubitare neanche un istante che ognuno di questi bambini porta con sé la propria individualità, strettamente legata a sé. Tuttavia i bebè, i bambini e gli adolescenti condividono molte caratteristiche con i coetanei – caratteristiche universalmente umane che si individualizzano nel corso della loro vita. Decidere di essere un uomo significa non smettere mai nel corso della vita di essere in evoluzione, sbagliare, riconoscerlo, trasformare l'errore e avere così la possibilità di scegliere una nuova direzione di vita.
Noi esseri umani diventiamo sempre più individuali
È chiaro che, in quanto esseri umani, nel corso della vita non diventiamo sempre più 'universalmente umani', ma sempre più 'individualmente umani'. Ne possiamo fare l'esperienza diretta guardando la figura di una persona di età avanzata, all'espressione del suo viso segnato dalla vita, quasi impressa sul suo volto, o nella forma così individuale che la vita avrà dato alle sue mani. Le mani ci dicono subito se la vita avrà affrontato piuttosto gli ostacoli fisici – per esempio le mani di un contadino – oppure dei contenuti spirituali – come le mani di un prete –.
Diversamente negli altri regni della natura, nel mondo degli animali, delle piante e dei minerali. Un animale che si sviluppa nel suo habitat acquisirà, nel corso della vita, sempre di più le caratteristiche della propria specie. Una margherita, nello stesso ambiente, fiorirà quest'anno e l'anno prossimo con la stessa perfezione nella forma e nel colore. Il cristallo di rocca, oggi come mille anni fa, si presenta sempre nella sua forma esagonale, e probabilmente così farà anche tra mille anni.
Possiamo anche agire in prima persona
Nel frattempo sappiamo con certezza che noi non siamo 'solamente' vittime della nostra base fisica, del nostro patrimonio genetico, com'era pensiero corrente fra studiosi di genetica, ma che la vita ci permette di suonare sulla tastiera genetica dataci dai nostri genitori. L'ambiente sociale, lo stile di vita, i nostri stessi pensieri, i sentimenti e le nostre azioni possono attivare o disattivare parti diverse del nostro genoma e intervenire così fin nell'utilizzo del nostro piano di costruzione, il DNA. Tali fenomeni ci sono dimostrati da scienze come l'epigenetica (che tratta le influenze che si aggiungono alla denetica del DNA).
Quando nasce un bambino in una famiglia egli è un bébé senza difesa che, grazie all'amorevole sollecitudine dei suoi genitori diventerà, nei primi anni, sempre più autonomo nelle sue funzioni corporee, percorrendo le prime tre grandi tappe dell'apprendimento con la stazione eretta, il linguaggio e il pensare. Tutto ciò riempie di stupore noi genitori. Con il proseguire della crescita, scopriamo il loro sviluppo emozionale e intellettuale, il risveglio delle competenze sociale e la maturità sessuale, che li trasformano in giovani donne e giovani uomini.
Tali tappe vengono accompagnate dai genitori, ma in maniera molto importante anche dagli insegnanti. È chiaro a noi tutti che un essere umano nella sua pubertà non è un adulto. Di ciò tiene conto anche la maggiore età a livello legale. Bisogna che si sviluppino anche altre facoltà come il giudizio, lo spirito critico, il pensiero individuale, non solo sul piano intellettuale, ma anche sul piano estetico e morale.
Cresce l'interesse verso il mondo
In questo periodo cresce l'interesse verso un mondo che vogliamo capire e scoprire. Gli ideali e gli ambiti di interesse personale, così come le linee direttrici della vita, diventano più chiari, ciò che a quel punto si esprime tra l'altro nella scelta della professione e degli studi. Fino ad allora, l'adattamento, la progressiva integrazione al mondo in cui viviamo vengono portati avanti in maniera molto evidente e sono accompagnati da istituzioni come la scuola, un centro di formazione, la scuola superiore o l'università, così come da insegnanti, familiari e amici. Poi si diventa un giovane adulto che si tiene in piedi davanti al mondo e diventa responsabile della propria evoluzione. Ma che cosa significa 'evoluzione' nel momento in cui il periodo della formazione e degli studi è terminato? Come si prosegue l'educazione quando perde importanza il posto dei maestri, dei professori, dei genitori? In questa fase della vita adulta, la mera 'educazione' diventa sempre di più 'autoeducazione'.
L'autoeducazione è una possibilità che è profondamente legata alla libertà dell'essere umano e che ci accompagna lungo tutta la nostra esistenza, marcando in maniera assai personale il nostro modo di vita, i nostri valori e i nostri ideali. Ci sono tante possibilità di percorrere un cammino quanti sono gli esseri umani. Molti concentrano i propri sforzi nell'ambito degli esercizi di concentrazione, altri nella meditazione regolare, o nella preghiera. La creazione artistica come cammino di conoscenza del mondo e di sé stessi, l'approfondimento della percezione sono altre possibilità di restare interiormente in un cammino evolutivo.
Fare esercizi nella vita quotidiana
I sei esercizi dell'anima che ci ha lasciato Rudolf Steiner possiamo intenderli come un ulteriore possibile aiuto nell'autoeducazione. Si tratta di sei piccoli esercizi facilmente integrabili nella vita quotidiana e che ci allenano al controllo dei pensieri, all'iniziativa volontaria, all'equilibrio dell'umore, alla positività, al superamento dei pregiudizi e all'equilibrio dell'anima. Un percorso che si rivela fonte di forza interiore e di salute psichica.
In un network come New Work1 – che è un movimento che si occupa di nuove forme di lavoro, di una nuova organizzazione del lavoro, di una nuova cultura e struttura del lavoro –, lo sviluppo personale è chiamato Inner Work, lavoro interiore. Inner Work, uno degli elementi essenziali per riuscire a trasformare un'azienda organizzata in modo gerarchico e visibile, dove la burocrazia e l'amministrazione hanno eventualmente preso il sopravvento, in un'azienda gestita in equipe e la cui priorità è il senso della propria azione nel mondo.
Diventare adulto: agire, organizzare
Diventare adulti significa per un essere umano poter scegliere autonomamente se cenare con pane e verdure o, perché no, con una doppia porzione di gelato. Significa allo stesso tempo essere responsabili delle proprie decisioni, assumersene le conseguenze per sé stessi e per il mondo e influenzare con ogni nostra azione il futuro della nostra terra in ambito economico, ecologico, sociale e societario.
Il fatto che io plasmi il mondo con ogni mia azione e diventi così immediatamente corresponsabile del futuro della nostra terra è per ciascuno di noi un compito immenso, difficilmente misurabile, e allo stesso tempo la più grande opportunità e il più grande potenziale dell'umanità. È perfettamente chiaro che ogni essere umano può agire sul mondo e organizzarlo solo nella misura delle proprie possibilità. Ma può farlo in modo del tutto personale.
La retrospettiva prima di andare a dormire
Ma come posso riuscire a prendere coscienza delle mie azioni quotidiane e dei loro effetti senza rimanere paralizzato nelle mie azioni e nei miei obiettivi? Ciò che può aiutarci in questo senso è dare uno sguardo retrospettivo alla nostra giornata prima di addormentarci la sera. Non si tratta di ripassare mentalmente il maggior numero possibile di eventi, ma di considerare l'essenziale e, così facendo, guardare la nostra vita e il mondo dall'esterno e scoprire in questo modo gli effetti delle nostre azioni. Ci poniamo così di fronte a noi stessi e traiamo da ogni giorno trascorso un insegnamento per i giorni a venire2. Quando guardiamo al passato, dobbiamo ricondurre molte iniziative centrali della nostra epoca a individui o gruppi umani. Ad esempio, il grande movimento per la protezione del clima «FRidays for Future», iniziato a Stoccolma con Greta Thunberg, che aveva appena compiuto sedici anni. Oppure l'iniziativa svizzera «Sì alla medicina complementare», promossa da una piccola cerchia di persone, sostenuta da molti e accettata nel 2009 dagli elettori svizzeri con due terzi dei voti.
Questa iniziativa offre oggi, nel sistema sanitario svizzero, la possibilità di una vera medicina integrativa. Da allora, la medicina complementare fa parte dell'assicurazione di base: questo fatto dimostra che la medicina convenzionale e le medicine alternative, poste su un piano di parità, possono completarsi a vicenda per il bene dei pazienti.
I tempi cambiano. Ciò che era inimmaginabile diventa ora possibile. Perciò, in futuro permettiamoci di voler raggiungere le stelle, non consideriamo le cose isolatamente, fermiamoci al momento opportuno, adottiamo un comportamento rispettoso nei confronti della natura, preoccupiamoci di coloro che ci circondano e, quando sarà il momento, intraprendiamo l'iniziativa che ci detta il cuore! Costruiamo poi insieme un mondo veramente umano in cui ci sia posto sulla terra per tutti. La sobrietà individuale porta ricchezza e salute alla natura e all'umanità.
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Dr. med. Severin Pöchtrager, specialista in medicina interna generale (FMH)
1. J. Breidenbach, B. Rollow, New Work needs Inner Work, Vahlen, 2019.
2. R. Steiner, Rückschau, Rudolf Steiner Verlag, 2019.
Stiftung zur Pflege von Mensch, Mitwelt und Erde
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